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about::: La mia INTW a Nicoletta Fabrizio su notesnews.it “C’è la crisi? Ed io creo un’associazione culturale”

Idea decisamente originale, in questi tempi non proprio d’umore sfavillante….

http://www.notenews.it/index.php/territorio/item/986-yowras-young-writers-storytellers-di-torino

Buona lettura!

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about::: La mia INTW al giornalista-scrittore ANTONIO MANCINELLI: solo su notenews.it

 

“Antonio, la moda e lo stile. Intervista con Antonio Mancinelli”

in esclusiva su:

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about::: Madamin Frills e le celebrities torinesi… indovinate quali?

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http://www.notenews.it/index.php/tempo-libero/item/649-intervistare-personaggi-torinesi-impossibile

Irraggiungibili celebrities torinesi

Intervistare i famosi torinesi è impossibile, quasi come riuscire a fotografare il tarsio dell’isola di Siau . E’ stato molto più facile intervistare Raoul Bova. Ma si sa, i romani so’ romani…

di Madamin Frills, elegantemente perfida   –   19 Luglio 2012

Ad ogni modo… partiamo dalla Regina indiscussa della comicità: l’avevo incontrata ad una serata di beneficenza. Carina, semplice, educata, gentile, abbiamo scambiato due parole due.

Ho parlato di più con il suo fidanzato manager. Alla mano anche lui. Parrebbe non così difficile acchiapparla per qualche domanda davanti ad un microfono. Conosco persino il negozio di fiducia dove va a vestirsi. E invece NO. Occorre passare dalla sua famigerata agente. Che poi ce n’è una per i film, l’altra per i libri, l’altra ancora per la tele. Ho chiamato la prima per mesi: “Richiami a settembre che la signora sta girando un film.”(eravamo ad aprile). Richiamo a settembre ma la signora sta scrivendo un libro, vuoi mica scomodarla per rispondere 15 minuti anche solo ad una telefonica? Morale della favola: è anni che la inseguo ma rien à faire. Forse quando scriverò per l’Huffington Post mi rilascerà sta benedetta intervista.

Poi c’è il “160cmdiboria”. Bravo è bravo, un vero animale da palcoscenico, ma lo vedi in giro in centro, tutto malciapà (come direbbe mia nonna Olga Dionigia), sta sulle sue, saluta scostante, quasi si nasconde per non farsi riconoscere.

Forse non ha ancora ben capito che siamo in terra sabauda e che le madamin ed i munsù non si scompongono per nulla- ho visto con i miei occhi che non hanno fatto una piega una, al passaggio, in via Roma della banda: Pasotti-Favino-Accorsi- Muccino-  figuriamoci se alzano anche solo un sopracciglio per lui.

Passiamo ad un’altra talentuosa celebrity torinese: bello, anzi di più, affascinante con quel sorriso così giusto, pure buono, oltretutto sposato. Invita ad offrire una tazzina di caffè per beneficenza., gira un film dopo l’altro, recita a teatro, e te lo vedi tranquillamente a prendere un aperitivo in piazza Maria Teresa. Anche lui: just impossibile avere una sua intervista, senza dover passare dall’agente.

L’avevo chiamato tempo fa, quando non era ancora così noto, credendo fosse un gioco da ragazzi, invece è stato un continuo “richiami tra una settimana perché tizio è….”, non ricordo neppure dove fosse. Ma, secondo te, io devo passare i mesi a segnarmi sull’agenda: richiamare l’agente di tizio per- forse, anzi probabilmente no- riuscire a strappargli 5 frasi per poter comporre una misera intervista? Va bene che non sono la Latella e non ho la coda di vips che vuole venire da me, però ho anche altro da combinare.

E per ultimo Messer trasformista: acclamato in Francia, e per fortuna, anche qui da noi. E’ riuscito ad entusiasmare platee piemontesi come pochi altri con la sua abilità e versatilità. Un incantatore di folle.

Sembra anche un tipo simpatico, peccato che per provare ad avvicinarlo occorra mandare un’e-mail sul suo sito, compilando un form al quale, MAGARI, se proprio fosse il giorno fortunato, potrebbe rispondervi il fratello-manager. Provare per credere. Ovviamente non vi risponderà nessuno, perché il fratello manager è occupato con la sorella-manager a seguire gli affari della star di famiglia.

Quindi mettetevi l’animo in pace e passate ad altre celeb. Così come ho fatto io.

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about:::Madamin frills qs settimana parla degli uomini con pancetta a dorso nudo e di altro…

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p.s. Il tizio della foto è mio fratello, vi piace?

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about::: Madame con le paterle di una certa madamin frills

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Madame con le paterle

(traduz per i non piemontesi:  donne in ciabatte)

di madamin frills, elegantemente perfida

 Non so voi, ma ciò che proprio non sopporto sono le “madame con le paterle”, quelle che escono in ciabatte da casa, per andare a far la spesa, in farmacia, al bar, purtroppo ovunque.

Ora, capisco tutto, c’è la crisi, occorre tagliare su qualcosa, poi gli appartamenti sono pieni zeppi di ogni sorta, e possedere una cabina armadio è ormai diventato un must per ricchi o mantenute. Premesso ciò, è anche vero che ci sono in giro parecchi outlet o discount della calzatura, o splendidi banchi al mercato dove, per venti euro riesci a trovare un paio di scarpe più che accettabili che sostituirebbero di buon grado le ciabatte che le tal signore usano anche per uscire.

L’altro giorno ne ho incontrata una in posta: una classica madama piemontese con le paterle rosso rubino leggermente usurate in punta. Avrei quasi voluto accompagnarla al vicino negozio “Millepiedi”,  ma la buona educazione mi ha trattenuta.

Allargando il discorso, mi capita spesso di osservare le persone quando sono in coda ad aspettare. Lo faccio da quando sono ragazzina. E sono giunta ad una conclusione: la maggior parte della gente è sciatta e insipida e non ha la più pallida idea di cosa sia stile e buon gusto. Così mi diverto assai a rifare il look, a mente, per passare il tempo. Non me ne sfugge uno: dalla ragazza truccata da Moira Orfei con indosso una tuta che fa scintille, e chiede “due etti di prosciutto al macellaro”, alla tizia con gli stivali bianchi da cowboy, collant color carne che enfatizzano le sue cosce tutt’altro che filiformi, volutamente non nascoste da una minigonna ascellare, al ragazzo con jeans e felpa sformati che indossava negli anni ’90, passando per il signore che ha l’ardire di accostare un paio di pantaloni blu eleganti con sandali da frate…orrore.

 In questo marasma dove l’unica regola è il cattivo gusto, ci sono delle eccezioni che talvolta riescono a sorprendermi: certi accostamenti stilosi di persone agée, dai settanta in su. A NY hanno dedicato un blog al fenomeno, fotografando per strada attempate signore e  rugosi signori, con look ricercati e personalissimi, incuranti dell’opinione altrui.

Regalatevi un giro su www.advancedstyle.com e prendete nota.

Okay, qui non siamo nella Big Apple, dove tutto è permesso e nessuno si sente ridicolo, ma una manciata di stile farebbe bene un po’ a tutti.

Agli occhi e all’animo.

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